Costi e rendimenti dei conti deposito

di Sofia Martini Commenta

Tutti gli step necessari per la scelta del miglior conto deposito.

I conti deposito sono conti bancari ad alto rendimento, che offrono poche funzionalità in confronto ad un conto corrente, ma che nel contempo consentono tassi di interesse più alti rispetto ai conti correnti medesimi.

Nel contempo, si tratta di investimenti a basso rischio. Trattandosi di depositi a risparmio essi sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) che protegge i depositanti delle banche italiane.

Quali sono, dunque, i costi per i conti deposito? Solitamente non vi sono spese di apertura o attivazione, spese di chiusura e spese di gestione. Occorre fare attenzione alla tassazione che influenza il rendimento effettivo: gli interessi attivi sono soggetti a una ritenuta fiscale del 20%.

Al fine di valutare i rendimenti, invece, è necessario tenere in considerazione i tassi di interesse, la capitalizzazione degli interessi e il rendimento effettivo.

Il tasso di interesse si configura come il rendimento garantito sul capitale investito. Gli istituti creditizi comunicano quello lordo a cui bisogna sottrarre il pagamento delle tasse (20%) al momento della capitalizzazione degli interessi. Occorre, in questi casi, prestare molta attenzione ai tassi di ingresso (a condizioni più favorevoli per i nuovi clienti) e ai tassi a regime.

Si verifica poi la fase di capitalizzazione degli interessi, cioè quella in cui vengono riconosciuti gli interessi maturati (fine anno/fine mese/intervalli definiti dalla data di apertura del conto). Impatta sulla redditività dal momento che gli interessi maturati possono essere investiti nuovamente sullo stesso conto (gli interessi corrisposti dopo un anno sono meno redditizi di quelli corrisposti all’apertura del conto).

È il guadagno concreto realizzato sulla somma depositata nel conto. Per calcolarlo bisogna considerare i flussi di cassa positivi (interessi lordi) e negativi (spese e tasse) e il momento in cui si realizzano.

Da ultimo, occorre tenere in considerazione per tutti i conti deposito il rendimento effettivo. Esso è il guadagno concreto realizzato sulla somma depositata nel conto.