Che cos’è la politica del loan to value nel mercato dei mutui

di Gianfilippo Verbani Commenta

Il loan to value del mercato dei mutui è il fenomeno secondo cui lo spread di un mutuo a tasso variabile diminuisce per i clienti che richiedono alla banca di finanziare solo una piccola parte del costo di acquisto complessivo di un immobile.


 Nel corso dei primi mesi del 2014 il mercato dei mutui italiani ha dato diversi segni di ripresa ripresa rispetto al passato, cioè al 2013, con un numero maggiore di richieste pervenute da parte delle famiglie italiane e un numero maggiore di finanziamenti erogati. Ma i primi mesi del 2014 hanno visto anche sempre di più l’affermarsi all’interno del mondo dei mutui di strategie e politiche che erano solo in parte applicate in passato. 

Svolta nel settore dei mutui nel primo trimestre 2014

Una di queste è la cosiddetta politica del loan to value, ovvero il fenomeno secondo cui lo spread di un mutuo a tasso variabile diminuisce per i clienti che richiedono alla banca di finanziare con il mutuo solo una piccola parte del costo di acquisto complessivo di un immobile.

Migliora l’andamento del mercato immobiliare e dei mutui nel 2014

Che cos’è la politica del loan to value nel mercato dei mutui

In altre parole, coloro che richiedono mutui dall’importo inferiore sono avvantaggiati sotto il profilo delle commissioni da pagare alla banca. Lo spread, infatti, è un valore che si allinea con il modello di rischio connesso con uno specifico cliente.

Il loan to value è quindi oggi una variabile in più da considerare al momento della scelta di un mutuo a tasso variabile, che si tramuta in una occasione particolarmente interessante per i clienti che godono di un alto merito creditizio, che possono avvantaggiarsi di questa possibilità.

Oggi gli spread sono sensibilmente più alti di quelli che venivano pagati in passato, cioè prima dell’avvento della crisi economica globale, ma anche se più alti dell’1 per cento, forniscono comune un ulteriore parametro di scelta.