Controllo fiscale sui conti correnti

di Roberto Commenta

incrementoLo scorso 24 giugno ha entrato in funzione il nuovo SID, Sistema di Interscambio Dati che permetterà all’Agenzia delle Entrate di poter conseguire ogni informazione sui conti correnti degli italiani. Uno strumento molto utile, nella mente delle Entrate, per cercare di determinare se il reddito dichiarato dagli italiani sia o meno coerente con le spese sostenute dagli stessi, e attivare eventuali accertamenti anti-evasione.

Sulla base di quanto stabilito con il SID, gli intermediari finanziari (cioè le banche, le poste, le società finanziarie, e così via) dovranno comunicare all’anagrafe tributaria tutti i dati sui conti correnti dei propri clienti, a scadenze annuali. In questo modo il sistema dell’Agenzia delle Entrate potrà registrare qualsiasi movimento effettuato, e non solamente il saldo iniziale e quello finale di ogni esercizio (vedi anche il nostro approfondimento sullo spostare il conto all’estero).

In particolare, per quanto concerne il 2013, entro il 31 ottobre dovranno essere inviati i dati relativi ai rapporti intrattenuti e attivi fino al 2011. Entro il prossimo 31 marzo 2014 occorrerà invece inviare i dati relativi al 2012, mentre entro il 20 aprile 2014 si procederà allinvio dei dati relativi al 2013.

Con tali presupposti, il nuovo sistema di interscambio dei dati ha fatto storcere ben più di qualche naso tra i “critici” di tale occhio lungo da parte del Fisco. In realtà, il nuovo sistema di controllo fiscale non genera nessun cambiamento per coloro che hanno ricevuto delle somme con ritenute alla fonte (pensionati, dipendenti, ecc.) e per coloro che hanno ricevuto dei soldi la cui provenienza è tracciata o tracciabile (bonifico, assegno, ecc.).

Coloro che invece potrebbero avere qualche “problema” nell’interfacciarsi con il SID sono quelle persone che hanno avuto entrate o uscite non in linea con il proprio reddito: eventuali differenze importanti tra il tenore di vita e i redditi dichiarati potranno comunque essere giustificate da un successivo contatto con l’Agenzia delle Entrate.