Conto corrente per i non residenti in Italia

di Daniele Pace Commenta


 Anche coloro che non risiedono in Italia, possono aprire un conto corrente in un istituto bancario italiano. Vengono ritenuti come non residenti, tutti coloro che non posseggono una residenza, ovvero una dimora abituale, o il domicilio, cioè la principale sede di affari ed interessi, sul territorio nazionale, e che no n sono iscritti alle anagrafi comunali dei residenti, per almeno 183 giorni all’anno. Questi soggetti devono comunque pagare le tasse in Italia, a mano di eventuali convinzioni che impediscono le doppie imposizioni tra lo stato di residenza del soggetto e l’Italia. Vi è la possibilità di poter accedere ad un conto corrente in euro oppure in valuta straniera. Tale conto bancario, ha un costo tendenzialmente più elevato rispetto al conto corrente di un residente, specialmente per quel che riguarda le commissioni relative alle operazioni, mentre il tasso di interessa resta invariato. Coloro che intendono aprire un conto corrente dall’estero, devono innanzitutto presentare alla banca, il proprio indirizzo italiano, con il passaporto e la banker’s draft. Nel caso in cui si risiede in un paese non facente parte dell’Unione Europea, consigliamo di aprire il conto nel paese estero, per evitare il costo delle commissioni di cambio valuta, che sono decisamente elevati.