Conto corrente cointestato, cosa accade in caso di morte

di Daniele Pace Commenta

Quando uno dei due intestatari di un conto corrente muore, il suo posto viene preso dagli eredi nel rapporto bancario.

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Quando uno dei due intestatari di un conto corrente muore, il suo posto viene preso dagli eredi nel rapporto bancario. Nel caso di conto corrente con firma coniugata, una volta deceduto un cointestatario, il conto corrente viene congelato, in attesa della individuazione degli eredi legittimi de vecchio intestatario.

Nel caso invece il conto correte fosse a firma disgiunta, l’iter per identificare il successore del conto, non impedisce agli altri titolari di effettuare operazioni nel frattempo, in maniera del tutto libera sul conto corrente. È importante comunque, che la banca, blocchi in maniera precauzionale, i conti correnti, anche nel caso di conto corrente con firma disgiunta, mediante la presentazione del certificato di morte da parte degli eredi o dai coloro chiamati all’eredità.

Inoltre, è necessario che il deposito della dichiarazione di successione, specie se non è obbligatorio, di un atto notarile o di un certificato sostitutivo di atto notarile. Per quanto riguarda invece le reali spettanze ereditarie, la quota di denaro appartenente al cointestatario deceduto, cade in successione, perciò andrà calcolata in termini di percentuale sull’intera giacenza del conto corrente bancario, ed inoltre in base al complessivo numero dei cointestatari.

Nel caso in cui si è in possesso di un conto cointestato con una sola somma depositata che è solamente della persona defunta, il restante 50%, ovvero la parte che non va in successione, è già di competenza del cointestatario.