I conti correnti alle prese con i controlli del Fisco

di Sofia Martini Commenta

Gli accertamenti bancari sui conti correnti rimangono subordinati all’ok della Direzione regionale delle Entrate e andranno effettuati solo di eventuali anomali rilevate da un’attenta analisi.

I movimenti bancari sono sempre più sotto il controllo fiscale. Il Fisco, infatti, ha il potere di effettuare operazioni di monitoraggio sui contasso-fisso-pratico-db-150x150ti correnti.
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Nella fattispecie, puo’ farlo a seguito alle analisi di rischio. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate, la quale ha precisato i dettagli delle strategie con le quali andrà a contrastare l’evasione fiscale da ora in avanti. Numerosi sono i punti fermi stabiliti all’interno di una nuova circolare da parte delle Entrate. Dettagli che forniscono un enorme chiarimento sul lavoro che gli uffici territoriali dovranno svolgere nei loro processi di controllo e di monitoraggio di eventuali evasori.

In primo luogo, si chiarisce che gli accertamenti su case, immobili e depositi monetari arriveranno solo dopo confronti preventivi, con i quali il contribuente può e deve dare chiarimenti al Fisco sulle sue proprietà, in modo da semplificare i controlli: la circolare valorizza l’importanza del cosiddetto “contraddittorio preventivo”, che offre la possibilità al soggetto che il fisco ha messo sotto la sua lente di dare giustificazione delle spese sostenute, prima di divenire oggetto di un accertamento fiscale vero e proprio.

La circolare avverte:

Per quanto riguarda le proprietà immobiliari dichiarate, l’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di chiedere l’accesso all’immobile oggetto di controllo, qualora necessitasse di informazioni non recuperabili con la semplice documentazione in suo possesso – soprattutto nel caso in cui rilevasse una netta differenza tra il valore stimato e quello dichiarato; un’altra opportunità che il Fisco avrà è quella di recuperare delle informazioni sullo stato esterno dell’immobile (e dell’area in cui si trova) grazie alla tecnologia e al web: tutto con l’obiettivo di vedere se il prezzo dichiarato dell’immobile sia in linea o meno con quello della zona in cui si trovi.

In conclusione, gli accertamenti bancari sui conti correnti rimangono subordinati all’ok della Direzione regionale delle Entrate e andranno effettuati solo di eventuali anomali rilevate da un’attenta analisi. Anomalie che dovrebbero riguardare la fase di dichiarazione dei redditi, e comunque parallelamente ad un’attività istruttoria d’ufficio.