Come scegliere la carta bancomat

di Roberto Commenta

BANCOMATIl bancomat è la principale carta di pagamento collegata al conto corrente. Le operazioni compiute con questa tessera vengono addebitate istantaneamente sul conto corrente, garantendo inoltre al cliente l’effettuazione di una lunga serie di operazioni di natura informativa e dispositiva (dalla consultazione e stampa dei movimenti sul conto, alla ricarica del cellulare, dai bonifici ai movimenti sul deposito amministrato collegato al conto).

Attraverso la carta bancomat è possibile effettuare operazioni di prelevamento di denaro contante dagli sportelli ATM della stessa banca e di altre banche, in Italia e all’estero, ed è altresì possibile effettuare pagamenti presso gli esercizi commerciali dotati di terminali Pos, che siano abilitati al circuito di pagamento di riferimento. Contrariamente a quanto avviene per le carte di credito, l’addebito sarà contestuale alla singola spesa o al singolo prelievo (con le carte di credito l’addebito avviene a distanza, in una o più soluzioni).

Per quanto attiene la sua scelta, è molto importante considerare l’utilizzo che si farà di tale tessera, e il canone dello stesso strumento (che di norma è azzerato, ovvero offerto in bundle con il conto corrente, o si aggira in un costo che non supera i 10 – 15 euro l’anno). Diventa quindi fondamentale cercare di comprendere se si utilizzerà la carta soprattutto per i pagamenti o per i prelevamenti e, tra i secondi, se si effettueranno prelevamenti nella sola propria banca o in altre banche. Bisogna quindi valutare quali siano le commissioni sul prelievo di contante, che di norma sono azzerate per le operazioni effettuate nella stessa banca emittente, e si aggirano in pochi euro per quanto attiene le transazioni effettuate in altri istituti di credito (vedi anche le nuove regole sulle commissioni sulle bancomat e carte di credito).

Ultime voce di costo da esaminare è relativa ai costi per l’emissione di una carta sostitutiva in caso di furto, smarrimento o smagnetizzazione, e i costi relativi all’invio dell’estratto conto (di norma azzerabili se si opta per l’invio via email).