Come ottenere un mutuo al 100%

di Sofia Martini Commenta

Per molti è un'impresa impossibile, a meno che...

Individuare oggi sul mercato creditizio italiano dei mutui al 100% rappresenta un’impresa assai ardua. Ipotizziamo l’acquisto di una prima abitazione del valore di 220 mila euro, da parte di un compratore di 35 anni con reddito mensile netto di 2.200 euro, che desidera coprire l’intero importo dell’acquisto in 20 anni.

Utilizzando un buon comparatore, la ricerca di un mutuo al 100% a tasso fisso non ha condotto risultati. Il nostro comparatore si è infatti spinto fino al 95%, individuando due opportunità che sarebbe comunque bene analizzare:

  • Intesa Sanpaolo Mutuo Domus Fisso: il finanziamento, per le caratteristiche di richiesta di cui sopra, viene proposto al tasso fisso del 3,75%, spese di istruttoria di 900 euro, spese di perizia di 320 euro, importo delle rate di 1.239 euro (TAEG del 3,94%).

  • Credem Creacasa Fisso: il finanziamento propone un tasso fisso del 4,23%, spese di istruttoria di 1.045 euro, spese di perizia di 280 euro, importo delle rate di 1.291 euro (TAEG del 4,49%).

E il mutuo tasso variabile? Stesso discorso, praticamente. Il comparatore non ha individuato mutui al 100%, ma è stato comunque in grado di fornirvi ipotesi di credito per una percentuale molto elevata, pari al 95%:

  • Intesa Sanpaolo Mutuo Domus Variabile: il mutuo propone attualmente un tasso di interesse variabile del 2,01% (Euribor 1 mese + spread 2,25%), spese di istruttoria di 900 euro, spese di perizia di 320 euro, importo della rata di 1.057 euro (TAEG 2,14%).

  • Credem Creacasa Variabile: il finanziamento ha un tasso di interesse variabile odierno del 2,66% (Euribor 3 mesi + spread 2,85%), spese di istruttoria di 1.045 euro, spese di perizia di 280 euro. L’importo della rata è di 1.123 euro (TAEG 2,86%).

Dalle valutazioni di cui sopra, si evince dunque che cercare finanziamenti al 100% per l’acquisto della propria casa non ha condotto a risultati concreti. Tuttavia, quanto sopra è relativo ai prodotti a catalogo: niente vieta ai singoli istituti di credito, anche su singole piazze territoriali, di poter individuare coerentemente delle proposte ad hoc per poter finanziare fino al 100% del valore dell’immobile oggetto di transazione di compravendita.

Sostengono, infatti, gli esperti:

“Nella ricerca di un mutuo al 100% sarebbe opportuno fare la dovuta attenzione all’aspetto pricing: maggiore è il loan-to-value (ovvero, la proporzione tra il finanziamento richiesto e il valore dell’immobile) e maggiore è, di norma, il tasso di interesse applicato. A dimostrazione di ciò, sia sufficiente prendere in considerazione il Mutuo Domus Variabile di Intesa Sanpaolo: se richiesto per poter finanziare operazioni di acquisto prima casa sotto il 65%, il TAN calcolato ad oggi è sotto il 2,60%; nell’ipotesi in cui il mutuo sia richiesto per poter finanziare operazioni di acquisto prima casa al 95% il TAN, come sopra, è pari 3,75%”.