Come funzioneranno le Bad Bank italiane

di Gianfilippo Verbani Commenta

Come funzioneranno le bad bank che il Ministero dell'Economia e delle Finanze vuole creare? Quale sarà il loro compito all'interno del mondo del credito?


 Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze in collaborazione con la Banca d’Italia, ha intenzione di introdurre nel nostro paese le cosiddette Bad Bank, istituti di credito che funzioneranno appositamente per risolvere il problema delle sofferenze bancarie, che in Italia hanno raggiunto la cifra record di 181 miliardi di euro.Che cosa sono le Bad Bank

Ma come funzioneranno tali banche? Quale sarà il loro compito all’ interno del mondo del credito?

L’ intera manovra, che si evolverà sulla base del progetto già presentato all’Unione Europea e ora in attesa della approvazione definitiva, dovrebbe essere realizzata dalla Sga, una società di gestione nata nel 1997, con cui si sono già salvate altre banche.

Aumentano le sofferenze bancarie a novembre 2014 secondo Bankitalia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrebbe acquistare i crediti in sofferenza per 600 mila euro e ricapitalizzarli per mezzo dell’aiuto di Stato, Cassa Depositi e Prestiti e Bankitalia, portando il suo valore complessivo a 3 miliardi di euro circa. Poi la società dovrebbe finanziare l’ acquisto delle sofferenze bancarie, forse attraverso l’ emissione di titoli obbligazionari con garanzia statale, con un valore nominale maggiore di 500 mila euro per taglio.

Per questa società si prevede inoltre o una possibile partecipazione pubblica al 49 per cento, con una partecipazione bancaria al 19 per cento e una partecipazione privata al 32 per cento o una seconda ipotesi di assetto societario. Una seconda ipotesi, infatti, prevede anche una partecipazione pubblica all’ 81 per cento e una partecipazione bancaria a 19 per cento. Con questa seconda soluzione, tuttavia, si prevedono maggiori rischi per il debito pubblico e quindi vi è ancora incertezza su quella che sarà applicata.