Conto Deposito di CheBanca: gli interessi, subito

di Moreno 2

cassaforteNon solo conto corrente; per chi intende depositare i propri risparmi in un investimento sicuro, vincolato e vincolante solo in maniera relativa, ecco che esistono e stanno prendendo piede le formule del conto di deposito: si sceglie di “immobilizzare” del denaro, si decide quanto a lungo tenerlo fermo ed ecco che si ottiene un rendimento generalmente proporzionale alla durata. CheBanca, divisione on-line del grande gruppo Mediobanca (tra i principali nel panorama nazionale), ha inaugurato anch’essa il proprio conto deposito con la rassicurazione, certamente appetibile, che “Ti diamo gli interessi subito” e rendimenti ben in linea con quelli medio-alti proposti dal mercato.

Fino al 17 giugno (chi lo sa cosa accadrà poi al mondo dei tassi…) si può scegliere di mantenere i propri risparmi sul deposito libero (nessun vincolo, neppure temporale, ed interessi dell’1,75%) oppure vincolarli per un lasso di tempo a scelta tra 3, 6 o 12 mesi. In questo ultimo caso, il tasso di interesse che riuscirete ad ottenere sarà del 2,50% (a tre mesi) e crescerà dello 0,50% all’aumentare dello scaglione. Sarà poi possibile decidere di trasferire sin dal momento della sottoscrizione l’interesse che maturerà sul proprio Conto Tascabile, in modo da poterlo spendere già da subito, oppure tenerlo lì e far sì che contribuisca a far diventare il rendimento ancor più remunerativo.

I soldi saranno al sicuro, come leggiamo nel sito, “Grazie alla protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, al rendimento certo di un conto deposito e alla solidità del Gruppo Mediobanca”. Garanzie non da poco, diremmo… Ma è ancor più significativo ed interessante il fatto che il Conto Deposito di CheBanca non ha spese di apertura, di gestione né di chiusura. Anche l’odiata (perché odiosa) Imposta di Bollo, poi, la paga CheBanca. Lasciandovi così liberi di pensare in tutta semplicità ai vostri conti, senza imprevisti.

Commenti (2)

  1. Dobbiamo però considerare che gli interessi saranno tassati al 27% e non al 12.50% come gli strumenti finanziari tradizionali (tipo obbligazioni, bot etc.)

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