Cessione Quinto Poste ottobre 2012

di Roberto Commenta

Il prestito personale di Cessione del quinto da parte di Poste Italiane è un finanziamento che si rivolge prevalentemente a pensionati INPS e INPDAP, riservando loro una lunga serie di vantaggi. Il prodotto è esclusivamente proposto a tutti coloro che – rispettando i requisiti propri delle condizioni di finanziamento individuate nei fogli di trasparenza – cercano un finanziamento che garantisca la tranquillità e la serenità di un rimborso adeguato alle proprie possibilità. Vediamo quali siano le caratteristiche di questa linea di credito, nel corso dell’attuale mese di ottobre.

Il finanziamento è anzi tutto richiedibile anche senza la titolarità di un conto corrente postale o bancario e potrà altresì esser richiesto per poter estinguere altri finanziamenti; è anche erogabile anche se il cliente ha finanziamenti in corso o difficoltà di accesso ad altre forme di credito. La rata di rimborso non sarà addebitata pertanto sul conto corrente intestato al cliente, bensì trattenuta direttamente sulla pensione, fino alla concorrenza del massimo di un quinto della stessa (vedi anche il prestito flessibile da Unicredit).

L’importo finanziabile dipenderà inoltre dall’importo della pensione, come da Certificazione dell’Ente Previdenziale rilasciata direttamente in Ufficio Postale. La durata del piano di ammortamento dovrà invece esser compresa tra un minimo di 36 mesi e un massimo di 120 mesi, ferma restando la possibile estinzione anticipata del debito residuo, che potrà avvenire in qualsiasi momento, anche per importi parziali, alle condizioni stabilite in contratto (gratuità).

Per legge, il tasso di interesse applicato alle somme oggetto di contratto dovrà essere fisso: ne conseguirà la formazione di un piano di ammortamento composto da rate di importo sempre costante nel tempo, a beneficio di una migliore pianificazione finanziaria della clientela.

Il finanziamento è infine necessariamente abbinato a una copertura assicurativa sulla Vita, obbligatoria per legge, garantita dal Fondo Rischi INPDAP, che – nell’avverarsi della fattispecie prevista – eviterà che i pregiudizi finanziari ricadano sugli eredi del debitore principale.