Bce, il programma TLTRO non riscuote successo

di Sofia Martini Commenta

Il restante si prevede che verrà richiesto nella seconda operazione della Bce, in calendario per l`11 dicembre 2014.

La Bce ha elargito 82,6 miliardi di euro, addirittura meno delle previsioni più basse tra quelle che erano girate nei giorni scorsi. Una somma che “assesta un duro colpo alle ambizioni di Draghi di sostenere la malandata economia dell’eurozona – scrive il Ft nell’edizione online – espandendo il bilancio della banca centrale”.

La Bce ha accordato prestiti per quattro anni a tassi dello 0,15% per le banche europee per una somma totale di esattamente 82 miliardi, 601 milioni e 570 mila euro. È solo la prima tranche, ma si può già affermare che è andata peggio del previsto, visto che i mercati si aspettavano 150 miliardi di euro richiesti in media.

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Sono stati 255 istituti a far richiesta di denaro. Si pensava che solo le banche italiane ne avrebbero richiesti 30, stando alle prime indiscrezioni. I soldi ottenuti dagli istituti di credito sono subordinati ad essere utilizzati per concedere prestiti alle imprese. L’asta Bce, che è stata un mezzo fallimento, ha seguito il modello   dei prestiti TLTRO.

Bpm e Ubi non hanno partecipato. Intesa Sanpaolo ha preso parte alla prima asta per i finanziamenti per un importo di 4 miliardi di euro, nel campo di un importo massimo richiedibile di circa 12,5 miliardi. Il restante si prevede che verrà richiesto nella seconda operazione, in calendario per l`11 dicembre 2014.

Unicredit ha avuto 7,75 miliardi di euro all’asta Tltro della Bce. Lo ha comunicato un portavoce dell’istituto, specificando che il finanziamento è completamente destinato all’Italia. Unicredit, ha aggiunto il portavoce, prenderà parte anche alla seconda asta di dicembre, per un ammontare che non farà superare nell’insieme un totale di 12 miliardi di euro.

Inizialmente, Unicredit aveva previsto un importo totale nelle due aste intorno ai 14 miliardi. I finanziamenti che Unicredit prenderà nella seconda asta saranno destinati principalmente a Germania e Austria.