Banca Popolare di Bari, nessuna associazione a delinquere per acquisire Tercas

di Gianni Puglisi Commenta

Non c’è stata alcuna associazione a delinquere nel procedimento che ha portato la Banca Popolare di Bari all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Teramo, la Tercas. L’inchiesta si è conclusa con l’archiviazione disposta dal Gip Francesco Pellecchia, che ha accolto parzialmente la richiesta della procura di Bari, per i vertici del gruppo bancario pugliese, In entrambe le operazioni che hanno portato all’acquisizione della Tercas, ovvero i tanti discussi aumenti di capitale decisi dai vertici dell’istituto pugliese, non sono state ravvisate delle irregolarità. Quindi, il Gip del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di archiviazione parziale portata dinanzi alla Corte dal procuratore aggiunto della Repubblica Roberto Rossi, mettendo fine ad una vicenda piuttosto dibattuta.

In sostanza, ha vinto la difesa dei vertici della Banca Popolare di Bari sottoposti ad indagine, che mirava proprio all’archiviazione nei confronti di tutte quelle accuse ricollegate al reato di associazione a delinquere. Il Gip ha messo in evidenza come queste presunte condotte atte a delinquere non possano in alcun modo essere ricondotte alla commissione senza limiti di diversi delitti di truffa aggravata.

È stato anche il Procuratore aggiunto della Repubblica Roberto Rossi a evidenziare come l’analisi degli elementi del reato associativo non abbia portato ad alcun risultato. In questa vicenda, infatti, non sono stati individuati degli elementi atti a comportare la configurabilità di questo tipo di reato, neppure in via astratta.

La vicenda si è quindi conclusa con l’accoglimento della richiesta di archiviazione proveniente dai legali della Banca Popolare di Bari. Un caso che partì con la denuncia di un ex funzionario Tercas, che aveva rivolto diverse accuse alla Popolare di Bari, evidenziando di aver concluso l’acquisizione della Cassa di Risparmio teramana nonostante versasse in una situazione finanziaria poco serena e molto pericolosa. Adesso, però, grazie all’archiviazione dell’indagine, sembra che l’ago della bilancia penda completamente verso la Banca Popolare di Bari.