AXA: polizza Protezione Familiare… per la mia famiglia

di Moreno Commenta

Dici assicurazione, e –almeno questo è quanto avviene in Italia- ti rispondono Rc Auto; magari lamentando l’ennesimo consistente aumento del premio… La verità, però, è che c’è anche un altro mercato, ancora in espansione, come quello rappresentato dal comparto previdenza e quello che invece è compreso dalla coppia infortuni/salute. Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo ultimo campo, analizzando una delle soluzioni messe in campo da AXA per la cura della persona, della sua famiglia e della sua casa: stiamo parlando della polizza Protezione familiare… per la mia famiglia.

Il destinatario è il capofamiglia, istituzione un po’ in crisi ma ancora ben presente specialmente in certe aree d’Italia. A lui è destinata una proposta che pensa veramente a tutto, e tra poco vedremo anche il perché. Prima, però, cominciamo con la recensione delle caratteristiche più “banali”, non certo perché poco importanti quanto perché presenti anche in altre proposte dello stesso genere e tenore. Leggiamo dal sito: “Con AXA Protezione Familiare… per la mia famiglia potrai tutelarla (la famiglia, ndr) nella vita di relazione, attraverso le garanzie di responsabilità civile e di tutela legale, e negli impegni economici con un capitale di sicurezza in caso di seri imprevisti”.

A questo pacchetto, già di per sé molto positivo e rassicurante (la responsabilità civile vi tutela in caso provochiate, anche accidentalmente, danno a terzi; la liquidazione di un supporto in caso di problemi di salute consentirà ai vostri cari di gestire l’emergenza con la tranquillità di un sostegno economico), AXA aggiunge un servizio di assistenza che garantisce una risposta sicura e precisa, oltreché puntuale, a tutte le domande importanti che potreste avere da porre in materia di famiglia e salute, eppoi –ed è qui la novità che vi abbiamo promesso in apertura-, conscia del nuovo ruolo che stanno assumendo i nonni nell’ambito familiare, estende anche a loro la copertura RC qualora siano impegnati nella cura dei vostri figli come “supplenti”.