Assicurazioni, più competizione tra le compagnie nel 2016

di Sofia Martini Commenta

I modelli interni per gestire Solvency 2 sono costati moltissimo e hanno richiesto uno sforzo manageriale immenso. Tuttavia adesso chi li ha fatti avrà un vantaggio competitivo: potrà fare pricing più sofisticati e attaccare quote di mercato tramite margini di solvibilità più elevati.

Da quest’anno la competizione fra le assicurazioni crescerà. Sarà l’inizio di un nuovo processo di consolidamento a livello europeo?

Durante lo scorso anno c’è stato un boom di M&a in tutto il mondo. Le compagnie, in particolare quelle europee, ne sono sostanzialmente rimaste fuori. La spiegazione viene fornita dagli esperti:

In questi anni le compagnie hanno avuto un bel daffare per sistemare alcune partite aperte. Una di queste è quella relativa ai problemi regolamentari posti di Solvency 2. Per le assicurazioni mettersi in regola con questa normativa ha voluto dire investire centinaia di milioni di euro. Inoltre una serie di problemi scaturiscono dal fatto che in ogni paese il regolatore è chiamato a stabilire l’attuazione di queste norme e questo comporta ulteriori incertezze. Ad esempio, in Italia l’Ivass è ancora al lavoro per dare il via libera ai modelli interni. Le imprese europee non sembrano essere state molto attive neppure a livello mondiale. Perché? L’Europa è un mercato gigantesco, l’1% dei premi in più qui ha un valore incomparabilmente più alto di un più 50% in un mercato emergente. Tra il 2010 e il 2020 l’Europa contribuirà alla crescita mondiale del Pil mondiale del 10-15 % , ma per i premi assicurativi del 30-35.

Una possibile ripresa della competizione, a partire dal 2016, è data da diversi fattori. I modelli interni per gestire Solvency 2 sono costati moltissimo e hanno richiesto uno sforzo manageriale immenso. Tuttavia adesso chi li ha fatti avrà un vantaggio competitivo: potrà fare pricing più sofisticati e attaccare quote di mercato tramite margini di solvibilità più elevati.