Adiconsum chiede estensione Piano famiglie a credito al consumo

di Laura 2

Le famiglie italiane sono sempre più indebitate, oggi Bankitalia ha pubblicato il nuovo supplemento dell’annuale bollettino statistico, nel quale vengono analizzati i debiti contratti dalle famiglie, i prestiti a breve o a lungo termine e il credito al consumo. Il rapporto indica come nel primo trimestre del 2010, i debiti delle famiglie della penisola, siano aumentati del 3% su base annua e il credito al consumo e i conseguenti finanziamenti a breve termine hanno inciso su questo aumento non di poco.

Le società finanziarie evidenziano un calo del credito al consumo dovuto sia al perdurare della recessione sia al crescente indebitamento delle famiglie sia alla riduzione delle vendite del settore auto.Tutto ciò evidenzia le crescenti difficoltà finanziarie delle famiglie – si legge in una nota dell’Adiconsum -. Il Piano Famiglie, proposto a suo tempo da Adiconsum all’Abi, ha visto il ricorso alla sospensione delle rate del mutuo da parte di ben 22.000 famiglie con un crescendo di richieste di mese in mese. Chiediamo che il Piano Famiglie sia prorogato oltre il 31 dicembre e che questo diritto (la possibilità di sospendere le rate in caso di difficoltà finanziarie oggettive) venga riconosciuto anche per le rate del credito al consumo.

Un rapporto, quello di Bankitalia, che preoccupa i sindacati, l’Ugl, infatti sottolinea come i dati di via Nazionale confermino il peggioramento della condizione delle famiglie italiane che stanno pagando il prezzo piu’ alto della crisi economica. Il sindacato ricorda che i segnali positivi della ripresa tardano a tradursi in benefici per le famiglie, costringendole a ridurre i consumi ed a ricorrere all’indebitamento. E’ evidente come con la sospensione della rata del mutuo l’ABI abbia ricercato una soluzione per il sostegno economico delle famiglie in stato di effettivo disagio, molte sono state le famiglie che hanno ricorso al piano. Ora non resta che vedere se la possibilità di sospensione sarà estesa anche al credito al consumo.

Commenti (2)

I commenti sono disabilitati.