3 strumenti di lotta all’evasione fiscale

di Sofia Martini Commenta

3 strumenti di lotta all'evasione fiscale citati dal MEF in un decalogo che dà fiducia ai cittadini contribuenti

3 strumenti di lotta all’evasione fiscale tra i 10 messi in campo dal governo per fare in modo – come direbbe il premier Renzi che siano sempre più persone a pagare per far sì che tutti paghino meno. Il discorso del premier era riferito al canone RAI in bolletta ma può essere esteso e tutte le tasse. 

Il MEF descrive 10 strumenti di lotta all’evasione fiscale nel mese in cui l’Erario si aspetta un gettito tributario di oltre 53 miliardi di euro.

All’Erario 53,5 miliardi di euro di tasse per novembre 2015

Ecco i primi tre strumenti elencati dal MEF:

Riforma fiscale su delega del Parlamento. Il Governo ha dato attuazione alla delega fiscale (L. 23/2014) modificando la normativa nel senso di renderla più chiara e non equivocabile, così da prevenire comportamenti abusivi e margini di interpretazione; in un contesto di maggiore chiarezza l’amministrazione fiscale svolge un ruolo nuovo, in cui non aspetta il contribuente al varco ma al contrario propone un confronto in presenza di dati anomali prima di procedere con procedimenti sanzionatori.

L’incrocio delle banche dati. Con la legge di stabilità per il 2015 sono state introdotte le norme per il cosiddetto “controllo cambia-verso” che promuovono l’incrocio delle banche-dati, grazie al quale l’Agenzia delle Entrate può segnalare ai contribuenti problemi di adempimento prima di attivare il processo sanzionatorio, in modo da incentivare l’adempimento spontaneo. Il risultato più evidente di questa novità è la comunicazione preventiva dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti che potrebbero avere commesso degli errori o delle omissioni. In questo modo i contribuenti hanno l’opportunità di mettersi in regola rapidamente, spontaneamente e con una sanzione molto contenuta anziché diventare oggetto di una procedura amministrativa molto onerosa. Negli ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate ha inviato 500.000 comunicazioni preventive di questo tipo.

Dichiarazione dei redditi online precompilata. Con l’introduzione nel 2015 della dichiarazione online precompilata per i redditi del 2014 si è fatto un grande passo avanti nel rapporto collaborativo tra fisco e contribuenti. La trasmissione digitale della dichiarazione ha consentito di rendere efficace il controllo incrociato sulle banche dati per individuare contribuenti che avrebbero dovuto dichiarare redditi 2014 ma non lo hanno fatto. Nelle scorse settimane l’Agenzia delle Entrate ha inviato 220.000 lettere a contribuenti dei quali non risulta pervenuta la dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente o da pensione né il conguaglio delle imposte.